Project Description

Anche l’Ospedale  Flamme d’espoire è stato fondato dal pastore Michel Ouédraogo. Suo figlio Samuèl, con l’aiuto di sua moglie Elaine, ne è il direttore e per ricoprire efficacemente questo ruolo è stato tre anni negli Stati Uniti per conseguire una laurea specifica nella gestione ospedaliera. Prima della sua partenza per gli States, a fianco dell’ospedale esistente era iniziata la costruzione di una nuova struttura, essendo la prima ormai insufficiente. Il progetto della nuova costruzione prevede tre piani. Ora è stato costruito soltanto il piano terra, e per tutto il tempo che Samuèl è stato in America, i lavori sono rimasti fermi per mancanza di fondi. Durante la nostra visita il direttore sanitario ci ha mostrato i vari reparti: ginecologia, laboratorio d’analisi, ambulatorio oculistico, odontoiatria, pediatria, radiologia, ecografia, mammografia, cardiologia e sala operatoria.

I medici di base visitano giornalmente un centinaio di pazienti, una trentina dei quali vengono ricoverati. Un tale numero di malati da noi si curerebbe efficacemente con l’automedicazione, ma il Burkina Faso è un altro mondo. Quando una malattia viene diagnosticata e il medico prescrive al paziente la cura, molto frequentemente questi non ha le possibilità di acquistare i farmaci quindi, quando torna dopo il periodo prescritto per il successivo controllo, il medico lo trova peggiorato. Molti di questi casi finiscono col decesso.

Oltre a ciò l’ospedale necessita di medicinali che generalmente vengono donati da diverse organizzazioni o da privati, tuttavia, il dispensario farmaceutico aperto 24/24h 7/7 giorni, rimane spesso semivuoto. Occorre precisare che il Servizio Sanitario Nazionale, come c’è da noi, lì non esiste e forse nemmeno la speranza che possa un giorno esistere; lo Stato provvede gratuitamente solo le cure antimalariche. L’ambulanza offre un servizio a pagamento di circa dieci euro, ma le persone preferiscono farsi portare all’ospedale in taxi, che ne costa soltanto uno e cinquanta.