Project Description

Yiimdi è il comune dove è stato fondato il “Village d’espoire”. Quest’opera è iniziata con l’adozione di una bambina di una tribù in cui nessun evangelista era riuscito a penetrare col messaggio del vangelo. Il pastore Michel Ouédraogo ebbe l’idea di chiedere un bimbo in adozione per farlo studiare e nello stesso tempo iniziare un rapporto con quella tribù chiusa e ostile. Il capo del villaggio, dopo essersi consultato con gli anziani, gli concesse una bambina malata e denutrita, sicuramente destinata a morte certa nel giro di pochi giorni. Probabilmente questo era il loro modo per dire: “Lasciateci stare, non abbiamo piacere della vostra presenza fra noi.” Quando il pastore Ouédraogo si presentò all’appuntamento per sapere quale fosse la loro decisione in merito alla sua richiesta, tutto il villaggio era presente: uomini, donne, vecchi e bambini, tutti seminudi. Il capo si fece avanti e gli presentò quella bimba di quattro anni, dicendo: “Se vuoi adottare uno dei nostri figli, questa è la bambina che ti possiamo dare”. Il pastore Ouédraogo ringraziò, prese la bimba, la fece sedere sul sedile posteriore della sua moto e, tenendola ferma con una mano e guidando con l’altra, la portò a casa. Percorse tutto il tragitto su strade sconnesse e la affidò a sua moglie Lydie, che subito se ne prese cura.

La bambina aveva il nome di un feticcio, quindi glielo cambiarono in Sara (principessa) e si presero cura di lei sotto tutti gli aspetti: corpo, anima, spirito e intelletto. Sara guarì, ricevette istruzione fino alla laurea e divenne infermiera. Una volta laureata, i suo genitori adottivi le chiesero di tornare al suo villaggio per curare la sua tribù. Quando gli abitanti del villaggio videro quella bimba un tempo morente, ora cresciuta, sana, ben educata e istruita, lo considerarono un miracolo e insistettero con il pastore Ouédraogo affinché accettasse di adottare altri bambini.

Gliene affidarono un centinaio. Michel non aveva abbastanza posto a casa sua per ospitarli tutti, di qui la necessità di trovare un luogo dove costruire un riparo per tutti e una struttura per farli studiare. Il luogo adatto lo trovò a Yiimdi. In prossimità del villaggio c’era un grande terreno incolto e inospitale che la gente riteneva maledetto perché a volte vi trovavano persone morte e nessuno osava più entrarci. Tutti lo sconsigliarono di acquistarlo, ma il pastore Ouédraogo, forte della convinzione che Dio è più forte che qualsiasi demonio, lo acquistò e, proprio per la nomina che aveva, l’ottenne a un prezzo molto basso e divenne un terreno benedetto.

Su questo terreno di 80.000 metri quadrati, a una quarantina di chilometri dalla capitale, il pastore Michel Ouédraogo ha fondato il “Village d’espoire”, dove sono già stati alfabetizzati, nutriti, istruiti e introdotti alla fede cristiana, centinaia di ragazzi che hanno visto cambiare il loro destino: ignoranti analfabeti, schiavi di tradizioni tribali demoniache, sono oggi credenti impegnati nelle chiese, nell’evangelizzazione e nella società; alcuni sono diventati pastori e curano delle piccole comunità dislocate in molte zone e villaggi del paese.

Nel centro ci sono: le scuole primarie e quelle secondarie (paragonate al nostro sistema scolastico equivalgono a elementari, medie e liceo), poi i dormitori, la chiesa, i refettori e le cucine, i magazzini, le abitazioni dei responsabili e gli alloggi per gli ospiti. Sono stati realizzati due pozzi d’acqua potabile che rispondono egregiamente al fabbisogno quotidiano di tutte le attività. C’è anche una fattoria, dove allevano mucche, capre e maiali, oltre a vari uccelli da cortile che girano liberi dappertutto. In un prossimo futuro c’è in progetto la costruzione dell’università.