l Burkina Faso è una repubblica democratica.
Dapprima colonia, ottenne l’indipendenza dalla Francia nel 1960 e divenne Repubblica dell’Alto Volta, dal nome dei suoi fiumi. Il nome attuale, Burkina Faso, fu istituito il 4 agosto 1984 dal presidente rivoluzionario Thomas Sankara e significa “la terra degli uomini integri” in mooré e in bambara, parlate rispettivamente dall’etnia Mossi e dall’etnia Dioula. La lingua ufficiale è il Francese, ma quelle più parlate rimangono le lingue e i dialetti locali.

Nella capitale Ouagadougou si parla il mooré e soltanto chi ha frequentato la scuola parla il francese.
Situato nell’Africa centro-occidentale confina con Niger, Mali, Costa d’Avorio, Ghana, Togo e Benin. Per la sua posizione geografica, esso è considerato dai paesi arabi una nazione strategica per la diffusione dell’islam in tutta l’Africa. Nazioni ricche come la Libia, il Qatar,
l’Arabia Saudita, la Giordania e altre investono molto denaro per la costruzione di moschee e scuole coraniche in lingua franco-araba. Chi visita il Burkina Faso può vedere spiccare per il loro sfarzo, tra casette di fango, polvere e miseria, tantissime moschee.
L’islam è la religione più diffusa e copre circa il 63% della popolazione; il 15% è rappresentato da animisti e il rimanente 22% da cristiani di tutte le denominazioni. La religione animista è la religione antropologica della regione nelle cui pratiche di culto vengono attribuite qualità divine o soprannaturali ad oggetti (feticci). Tra i suoi cultori le possessioni demoniache sono la normalità; non è raro incontrare per la strada persone seminude, con lo sguardo spiritato e strani atteggiamenti che rivelano chiaramente la loro condizione spirituale.

Estratto video dal nostro ultimo viaggio in Burkina Faso